Tariffe luce in Italia: PUN, fasce orarie e bolletta
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Avviare la lavastoviglie a mezzogiorno costa meno che farlo la sera? La risposta dipende prima di tutto dal contratto di fornitura, non dalla barra più bassa del grafico all’ingrosso. Un’offerta indicizzata mensile, una tariffa per fasce e un contratto con prezzi per singolo intervallo premiano abitudini molto diverse.
Il PUN Index GME non è il prezzo della tua zona
Dal 1° gennaio 2025 gli acquisti sul mercato del giorno prima sono valorizzati ai prezzi zonali. Il GME calcola il PUN Index GME come riferimento nazionale, ponderando i prezzi per gli acquisti nelle zone geografiche. Non è il prezzo di una singola zona. GME: indice nazionale di riferimento.
I nostri sei grafici italiani mostrano i prezzi all’ingrosso delle zone disponibili sul sito. Non sono una serie del PUN Index GME e la media dei sei grafici non ricostruisce quell’indice. Se il contratto fa riferimento al PUN, devi usare l’indice e il metodo di calcolo previsti dal fornitore, non il prezzo di Nord, Sud o Sicilia solo perché abiti in quella zona.
Un prezzo fisso di norma blocca la componente energia concordata, non tutte le voci della bolletta. Un prezzo indicizzato segue un riferimento: la domanda decisiva è ogni quanto cambia il prezzo che ti viene fatturato. Nel Box dell’offerta trovi la formula, l’eventuale distinzione per fasce e la scadenza delle condizioni economiche. ARERA: condizioni di fornitura.
Prezzi mensili e fasce: quando conviene spostare i consumi
Con un’offerta monoraria mensile, il prezzo dell’energia è lo stesso per tutto il mese. Spostare un consumo da un’ora all’altra dello stesso mese non riduce quella componente. Con un’offerta mensile per fasce, passare a una fascia meno cara può aiutare; spostarsi all’interno della stessa fascia non permette di sfruttare ogni calo del nostro grafico. Per beneficiare delle differenze tra singoli intervalli serve una formula contrattuale che le trasferisca effettivamente in bolletta.
Le fasce standard, in ora locale italiana, sono:
- F1: lunedì–venerdì 08:00–19:00, escluse le festività nazionali.
- F2: lunedì–venerdì 07:00–08:00 e 19:00–23:00; sabato 07:00–23:00, escluse le festività nazionali.
- F3: le restanti ore notturne, tutte le domeniche e tutte le festività nazionali.
La F23 riunisce F2 e F3. Una tariffa monoraria ha un solo prezzo nell’arco della giornata; una bioraria distingue normalmente F1 e F23; una trioraria distingue le tre fasce. Sono fasce di fatturazione, non una garanzia che di notte il prezzo all’ingrosso sia sempre più basso. ARERA: fasce orarie.
Un contatore elettronico non rende automaticamente l’offerta quartoraria. Chiedi al fornitore quali letture utilizza, come le raggruppa e cosa succede se mancano dei dati. Consulta lo storico disponibile sul Portale Consumi: il livello di dettaglio dipende dai dati effettivamente presenti. ARERA: Portale Consumi.
Alcune offerte: guarda oltre il nome commerciale
Verifica effettuata il 13 settembre 2026. Questi esempi domestici illustrano condizioni diverse: non sono una classifica né un elenco completo dei fornitori. Prima di aderire, richiedi le condizioni economiche aggiornate per la tua utenza. Non riportiamo prezzi promozionali o bonus destinati a cambiare.
| Fornitore / offerta | Caratteristica | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Enel Energia — Flex Control Luce | Medie mensili del PUN per fascia, con un tetto alla componente PUN. | Il tetto non limita l’intera bolletta. Controlla perdite, contributo al consumo, quota fissa e durata del tetto. Dettagli dell’offerta |
| Plenitude — Trend Casa | Indicizzazione mensile, opzione F1/F23, contributo al consumo e corrispettivo annuo di commercializzazione. | Confronta monoraria e bioraria con la tua ripartizione dei consumi. Verifica perdite e altre voci della spesa per l’energia. Dettagli dell’offerta |
| Edison Energia — Dynamic Luce | Il contributo al consumo cambia oltre una soglia di consumo annuo. | Controlla soglia, contributo sui consumi eccedenti e azzeramento del conteggio. Il solo nome “Dynamic” non dimostra una fatturazione quartoraria: chiedi la formula esatta dell’indice. Dettagli dell’offerta |
In una casa con pochi consumi, la quota annua può pesare più di una piccola differenza di spread. Confronta un anno intero, con la stessa base fiscale e includendo il periodo successivo agli sconti iniziali. Un indice dal nome familiare, da solo, non basta per scegliere.
Un esempio: fasce, perdite e costi del fornitore
Immaginiamo 100 kWh in F1 con indice mensile di 0,12 €/kWh e 150 kWh in F23 a 0,08 €/kWh. La componente indice costa 12,00 € + 12,00 € = 24,00 €. La media ponderata sui consumi è 0,096 €/kWh, non la media semplice di 0,10 €/kWh.
In questo esempio mensile inventato applichiamo un moltiplicatore di 1,10 al solo indice, uno spread di 0,02 €/kWh e una quota fissa del fornitore di 8,00 € al mese. Il moltiplicatore è un’ipotesi contrattuale dell’esempio, non il fattore di perdita valido per qualsiasi utenza italiana. Gli importi escludono IVA e altre voci della bolletta: non sono un preventivo.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Indice | 250 × 0,096 €/kWh | 24,00 € |
| Perdite | 24,00 € × 0,10 | 2,40 € |
| Spread | 250 × 0,02 €/kWh | 5,00 € |
| Quota fissa | Un mese | 8,00 € |
| Subtotale | Somma delle voci | 39,40 € |
Il subtotale dell’esempio equivale a 15,76 cent/kWh IVA esclusa, non al prezzo finale. Un contratto reale può prevedere altre voci per l’energia, oltre a rete, oneri di sistema e imposte. Verifica se i singoli corrispettivi pubblicati comprendono già le perdite: non maggiorare di nuovo uno spread che le include.
Per riprodurre l’esempio nel nostro calcolatore inserisci: consumo 250, prezzo di mercato 0,096, moltiplicatore 1,10, spread 0,02, quota mensile 8, costi comuni e consumo spostato pari a zero. Inserisci manualmente l’indice previsto dal contratto. Il calcolatore non recupera il PUN e non applica automaticamente fasce italiane, tetti all’indice o soglie del fornitore. Selezionare un mercato zonale non equivale a selezionare il PUN. Aggiungi separatamente le voci pertinenti se vuoi confrontare totali più completi.
Cosa manca nel prezzo “PUN più spread”?
Lo Scontrino dell’energia descritto da ARERA distingue gli importi legati ai consumi dalle quote fisse, comprese quelle per la potenza impegnata. Rete e oneri di sistema sono separati dall’offerta del fornitore; sono riportate anche accise e IVA. Una quota fissa può essere dovuta anche senza consumi. ARERA: leggere la bolletta.
Non confondere i kW di potenza impegnata con i kWh consumati. Nel confronto mantieni gli stessi dati dell’utenza: domestico residente o non residente, potenza e consumi. Usa gli importi applicabili della tua bolletta o di un preventivo aggiornato, senza assumere che il prezzo tutto compreso di un’altra famiglia valga anche per te.
Chiedi quali voci copre lo spread: perdite, dispacciamento e commercializzazione possono comparire separatamente. Un tetto all’indice o un prezzo energia fisso non bloccano automaticamente imposte, rete e totale da pagare. Mantieni distinti gli importi con e senza IVA in tutti i passaggi.
Prezzi negativi e risparmio realistico
Nell’esempio biorario, spostare 40 kWh da F1 a F23 riduce la componente indice, inclusa la maggiorazione ipotizzata per le perdite, di 1,76 € IVA esclusa: 40 × (0,12 € − 0,08 €) × 1,10. Spread e quota fissa restano invariati. Spostare gli stessi 40 kWh tra due ore della F1 cambia quella componente di 0,00 €, anche se il grafico all’ingrosso mostra prezzi molto diversi. Il risparmio effettivo dipende dalle condizioni del contratto nel mese considerato.
Un indice negativo non significa necessariamente elettricità gratuita. Con un indice applicabile di −0,01 €/kWh, moltiplicatore e spread dell’esempio darebbero −0,01 € × 1,10 + 0,02 € = 0,009 €/kWh: un valore ancora positivo, prima degli altri costi. Un intervallo negativo nel grafico zonale non dimostra che sia negativo anche l’indice nazionale mensile.
Con una vera fatturazione per intervallo, confronta il costo variabile complessivo del prelievo in ciascun intervallo. Con prezzi mensili per fascia, usa le tariffe delle fasce pertinenti. Programma gli apparecchi solo quando è comodo e sicuro: riscaldamento necessario, dispositivi medici e conservazione degli alimenti hanno la precedenza. Le nostre analisi storiche descrivono andamenti passati all’ingrosso, non risparmi garantiti in bolletta.
Prima di cambiare: una breve lista di controllo
Parti dal Portale Offerte, il comparatore pubblico e gratuito gestito da Acquirente Unico secondo le disposizioni di ARERA. Cerca le offerte adatte alla tua utenza: i nostri esempi non sostituiscono un confronto personalizzato. ARERA: Portale Offerte.
- Tieni a portata di mano l’ultima bolletta, il codice POD e i consumi annui, con la ripartizione per fasce se disponibile.
- Annota indice esatto, periodo di media, perdite, spread, quota fissa e ulteriori corrispettivi per l’energia.
- Verifica requisiti del contatore, trattamento dei dati mancanti e fatturazione per fascia o per intervallo.
- Confronta prima le abitudini attuali, poi uno spostamento realistico dei consumi. Prevedi un margine per i mesi cari.
- Controlla requisiti di accesso, pagamenti, rinnovi ed eventuali costi di recesso prima di cambiare servizio.
- Dopo il cambio, confronta la prima bolletta con la formula concordata e le letture effettive.
I collegamenti qui sotto portano alle sei zone italiane attualmente disponibili su kWhPrice. Programma i consumi nell’ora locale Europe/Rome, considerando il cambio tra ora solare e legale. Per capire quando un apparecchio costa davvero meno, conta la formula del contratto, non un’etichetta del mercato all’ingrosso.